Ci sono una filosofa, una storica dell’arte e un’altra filosofa al Career Day, in cerca di opportunità di lavoro. Nonostante le premesse, non è una barzelletta.
L’altro giorno sono andata al Career Day insieme a Roberta e Chiara – rispettivamente la storica dell’arte e l’altra filosofa – per analizzare le opportunità disponibili dopo la fine degli studi. Stranamente, nonostante le nostre indubbie competenze e il carattere accattivante delle nostre lauree, perfette per ravvivare le conversazioni (o mal che vada per ravvivare il camino), non abbiamo trovato nessuno particolarmente ansioso di assumerci. Quindi, dato che quasi nessuno sembra comprendere il valore di noi umanisti, voglio spendere qualche riga a riguardo.
Noi umanisti siamo una risorsa indispensabile per qualunque azienda: mettete il caso che in ufficio si rompa il ventilatore in piena estate, con quaranta gradi all’ombra. Miei cari futuri datori di lavoro, che cosa fate? Lo cambiate? I ventilatori costano, che c’è la crisi, e poi venti euro sono venti euro! Ed ecco che entra in gioco il vostro FdU (Filosofo da Ufficio): mettetelo due minuti in mezzo alla stanza e, come per magia, dimostrerà che i ventilatori non esistono, eliminando sul nascere qualsiasi protesta. Oppure immaginate che qualcuno venga da voi pretendendo – orrore degli orrori! – gli stipendi arretrati. Il fedele FdU dimostrerà all’eversivo che una vita austera, scevra di piaceri decadenti come il gas e la luce, non fa che temprare l’animo e insegnargli ad affrontare con rinnovato vigore le disgrazie della vita (come l’imminente sfratto).
Avete invece dubbi sul colore delle pareti dell’ufficio? Avete bisogno di qualcuno che dica a quelli della pula che nooooooooo, quello che state cementificando non è un vero mosaico romano? Allora non potrete fare a meno di uno storico dell’arte made in Italy!
Lo so che vi dicono tutti che gli umanisti cinesi sono praticamente la stessa cosa e costano di meno, ma non stateli a sentire: gli storici dell’arte e i filosofi italiani sono i migliori al mondo! Inoltre, con qualche piccola accortezza, non vi costeranno neanche un centesimo in più del corrispettivo asiatico: basterà pronunciare la parola “stage”, buttare lì qualche termine a caso come “prospettive future”, “formazione professionale” e li avrete pronti e scattanti per un tozzo di pane! Ma mi raccomando, non fate l’errore di fargli un contratto vero, altrimenti potrebbero cominciare a familiarizzare con brutta gente come i sindacalisti.
Ah, dimenticavo: non dategli cibo dopo la mezzanotte, o si trasformano in comunisti.
Comments on: "L’umanista da ufficio" (3)
Immagino tu sia un’amante degli spuntini notturni allora XD
Non capisco cosa te lo faccia pensare XD
Ragazze non preoccupatevi è così anche qui a Roma: i professori tra poco li useranno per non fare muovere i tavoli. Volere insegnare è l’equivalente di voler fare la prima ballerina alla Scala!